Daniele Spagnolo Argento nella 2° Categoria
22 marzo 2026
Daniele Spagnolo Argento nella 2° Categoria
Altra medaglia ai Campionati Italiani
È un argento che pesa come un macigno quello conquistato nella giornata di giovedì 19 marzo, da Daniele Spagnolo, ai Campionati Italiani di 2° categoria svoltisi a Terni, un peso determinato da tutto il percorso che l'atleta giallonero ha dovuto condurre a termine.
Partito con un basso numero di seeding (43), il giovane ennese è subito impattato nel girone di qualificazione occupato dalla testa di serie n.1, con Matteo Fantoni, l'amico di sempre, e il romagnolo Filippo Corniani.
Il match contro il buon Fantoni, quale esordio, metteva già alla prova Spagnolo che, opposto alla testa di serie n.1 del tabellone, ha dovuto far ricorso a tutto il proprio repertorio tecnico per contrastare un avversario mai domo e, soprattutto, abituato al gioco del suo avversario col quale ha praticamente condiviso gran parte della preparazione al tavolo in quel di Milano presso il centro tecnico di Buonacossa. Dopo, dunque, una autentica battaglia sportiva risolta solo al 5° set da Spagnolo, e la susseguente vittoria di Fantoni su Corniani per 3-0, la vittoria di un set sarebbe bastata a favorire, per Spagnolo, l'ingresso in tabellone, ma essendo in gioco il primo posto nel girone, l'ennese non si è lasciata sfuggire l'occasione di transitare nel tabellone eliminatorio come testa di serie principale.
Solo un turno in stand by ad aspettare l'avversario dei sedicesimi di finale e si è materializzata un'altra sfida contro un altro osso duro che risponde al nome di Marco Poma, atleta sardo, che, manco a dirsi, ha costretto il suo avversario al 5° set, attraverso una rincorsa che si è risolta solo ai vantaggi.
All’appuntamento agli ottavi si è presentato Giacomo Izzo, non certo un tipo che regala nulla agli avversari ma anzi un atleta completo in tutto e per tutto, di quelli che non lascia nulla al caso, sia a livello tecnico che a livello fisico e tattico. Il risultato di 3-1 a favore di Daniele Spagnolo è il frutto di una gara condotta con il massimo rigore tattico, accompagnata da una essenzialità di gioco necessaria, anzi indispensabile, per contrastare la continuità che è tipica del giocatore avversario, fresco vincitore peraltro, dei Campionati nazionali U19 e da quest’anno impegnato nella massima serie dei Campionati a squadre.
Ai quarti si è rivisto, per la terza volta in questa stagione contro i colori dell’Ausonia Enna, il forte Di Fiore (47 anni e non sentirli!), capace sempre di ottimi spunti ma, soprattutto detentore di un rovescio pungente, a tratti velenoso, che non consente agli avversari colpi di appoggio né certezze, nemmeno sugli attacchi più perentori.
Ci sono voluti 5 set a Spagnolo per avere ragione di un veterano travestito da ragazzo in erba.
Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, e di un audace si narra, in semifinale il ritiro del sammarinese Mongiusti ha spianato ulteriormente la strada a Spagnolo.
Certo di una medaglia di quelle più preziose, l’atleta ennese si è giocato il titolo con Alessandro Baciocchi, non nuovo come finalista in simili kermesse.
Sin dall’inizio, il forte atleta perugino ha messo in chiaro subito le carte in tavola, senza fronzoli, orientando subito il pallino del gioco dalla sua parte, assicurandosi il primo set con grande autorità. Nel secondo set, Spagnolo ha cominciato a giocare da par suo e si è portato nettamente avanti nel punteggio inducendo non poche preoccupazioni nei pensieri dell’avversario, che però in rimonta, si è aggiudicato il set (14-12), riconquistando tutto il terreno perduto a livello di psicologico e aggiudicandosi l’ultimo set a 9.
Non netto alla fine è parso il divario tecnico tra i due contendenti; impattante, invece, la dimensione psicologica che è stata dirimente ai fini del responso finale, così come dichiarato a fine partita dallo stesso Baciocchi.
In casa Ausonia non si nasconde una certa soddisfazione per i risultati raggiunti nella manifestazione che assegna i titoli italiani, per la conquista di un oro, di un argento e di un bronzo che portano il sigillo di due tra i più giovani atleti tesserati per la società del Presidente Pietro Spagnolo: Daniele Spagnolo e Tomas Alin Saavedra.
Una citazione particolare merita senza dubbio Daniele Spagnolo, autentico prodotto del vivaio locale, atleta capace di grandi spunti tecnici e di una sagacia tattica davvero improbabile per un ragazzo di così giovane età, che ha saputo mettere in fila tutta una serie di avversari di classifica nettamente superiore alla propria. sia a livello giovanile che di categoria.
Nella giornata di sabato del prossimo fine settimana, alla S. Onofrio di Enna, con inizio alle 15.00, sarà di scena la formazione di A2 maschile opposta al Prato; obiettivo dei gialloneri di casa è quello di difendere il 2° posto in classifica a 2 giornate dall’epilogo del campionato.
Partito con un basso numero di seeding (43), il giovane ennese è subito impattato nel girone di qualificazione occupato dalla testa di serie n.1, con Matteo Fantoni, l'amico di sempre, e il romagnolo Filippo Corniani.
Il match contro il buon Fantoni, quale esordio, metteva già alla prova Spagnolo che, opposto alla testa di serie n.1 del tabellone, ha dovuto far ricorso a tutto il proprio repertorio tecnico per contrastare un avversario mai domo e, soprattutto, abituato al gioco del suo avversario col quale ha praticamente condiviso gran parte della preparazione al tavolo in quel di Milano presso il centro tecnico di Buonacossa. Dopo, dunque, una autentica battaglia sportiva risolta solo al 5° set da Spagnolo, e la susseguente vittoria di Fantoni su Corniani per 3-0, la vittoria di un set sarebbe bastata a favorire, per Spagnolo, l'ingresso in tabellone, ma essendo in gioco il primo posto nel girone, l'ennese non si è lasciata sfuggire l'occasione di transitare nel tabellone eliminatorio come testa di serie principale.
Solo un turno in stand by ad aspettare l'avversario dei sedicesimi di finale e si è materializzata un'altra sfida contro un altro osso duro che risponde al nome di Marco Poma, atleta sardo, che, manco a dirsi, ha costretto il suo avversario al 5° set, attraverso una rincorsa che si è risolta solo ai vantaggi.
All’appuntamento agli ottavi si è presentato Giacomo Izzo, non certo un tipo che regala nulla agli avversari ma anzi un atleta completo in tutto e per tutto, di quelli che non lascia nulla al caso, sia a livello tecnico che a livello fisico e tattico. Il risultato di 3-1 a favore di Daniele Spagnolo è il frutto di una gara condotta con il massimo rigore tattico, accompagnata da una essenzialità di gioco necessaria, anzi indispensabile, per contrastare la continuità che è tipica del giocatore avversario, fresco vincitore peraltro, dei Campionati nazionali U19 e da quest’anno impegnato nella massima serie dei Campionati a squadre.
Ai quarti si è rivisto, per la terza volta in questa stagione contro i colori dell’Ausonia Enna, il forte Di Fiore (47 anni e non sentirli!), capace sempre di ottimi spunti ma, soprattutto detentore di un rovescio pungente, a tratti velenoso, che non consente agli avversari colpi di appoggio né certezze, nemmeno sugli attacchi più perentori.
Ci sono voluti 5 set a Spagnolo per avere ragione di un veterano travestito da ragazzo in erba.
Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, e di un audace si narra, in semifinale il ritiro del sammarinese Mongiusti ha spianato ulteriormente la strada a Spagnolo.
Certo di una medaglia di quelle più preziose, l’atleta ennese si è giocato il titolo con Alessandro Baciocchi, non nuovo come finalista in simili kermesse.
Sin dall’inizio, il forte atleta perugino ha messo in chiaro subito le carte in tavola, senza fronzoli, orientando subito il pallino del gioco dalla sua parte, assicurandosi il primo set con grande autorità. Nel secondo set, Spagnolo ha cominciato a giocare da par suo e si è portato nettamente avanti nel punteggio inducendo non poche preoccupazioni nei pensieri dell’avversario, che però in rimonta, si è aggiudicato il set (14-12), riconquistando tutto il terreno perduto a livello di psicologico e aggiudicandosi l’ultimo set a 9.
Non netto alla fine è parso il divario tecnico tra i due contendenti; impattante, invece, la dimensione psicologica che è stata dirimente ai fini del responso finale, così come dichiarato a fine partita dallo stesso Baciocchi.
In casa Ausonia non si nasconde una certa soddisfazione per i risultati raggiunti nella manifestazione che assegna i titoli italiani, per la conquista di un oro, di un argento e di un bronzo che portano il sigillo di due tra i più giovani atleti tesserati per la società del Presidente Pietro Spagnolo: Daniele Spagnolo e Tomas Alin Saavedra.
Una citazione particolare merita senza dubbio Daniele Spagnolo, autentico prodotto del vivaio locale, atleta capace di grandi spunti tecnici e di una sagacia tattica davvero improbabile per un ragazzo di così giovane età, che ha saputo mettere in fila tutta una serie di avversari di classifica nettamente superiore alla propria. sia a livello giovanile che di categoria.
Nella giornata di sabato del prossimo fine settimana, alla S. Onofrio di Enna, con inizio alle 15.00, sarà di scena la formazione di A2 maschile opposta al Prato; obiettivo dei gialloneri di casa è quello di difendere il 2° posto in classifica a 2 giornate dall’epilogo del campionato.